Salmone selvaggio significa sostenibile?

Facciamo chiarezza sulla sostenibilità del salmone selvaggio: cosa significa davvero

La sostenibilità del salmone selvaggio: cosa significa davvero

  Quando si parla di sostenibilità nel mondo del pesce, il salmone selvaggio è spesso indicato come un esempio virtuoso. Tuttavia, la sostenibilità non è una caratteristica automatica, ma il risultato di pratiche di pesca responsabili, controlli rigorosi e una gestione attenta delle risorse marine. Comprendere questi aspetti è fondamentale per fare scelte consapevoli e informate.

La pesca sostenibile come principio fondamentale

La sostenibilità del salmone selvaggio dipende principalmente dalle pratiche di pesca utilizzate. Non tutte le attività di pesca hanno lo stesso impatto sull’ambiente marino. Una pesca sostenibile è quella che tutela gli ecosistemi, rispetta i cicli naturali delle specie ittiche e garantisce la disponibilità della risorsa anche per le generazioni future. Foodlab riconosce il valore fondamentale della materia prima ittica pescata e si impegna a garantire una catena di approvvigionamento gestita in modo responsabile e sostenibile, attraverso controlli puntuali e una selezione attenta dei fornitori.

Salmone selvaggio Sockeye e certificazione MSC

Nel 2024, il 100% del Salmone Selvaggio Sockeye (Oncorhynchus nerka) acquistato da Foodlab è certificato MSC (Marine Stewardship Council). Questa certificazione rappresenta una garanzia concreta dell’impegno verso pratiche di pesca sostenibile e responsabile. L’adesione allo standard MSC, ottenuta da Foodlab nel 2019, assicura che tutti i fornitori rispettino criteri rigorosi in termini di sostenibilità ambientale, tracciabilità della materia prima e conformità alle normative sociali e ambientali. Le fonti di approvvigionamento vengono costantemente monitorate e sottoposte a un processo di qualifica del fornitore volto a garantire la massima trasparenza.

I tre principi della certificazione MSC

1. Popolazioni ittiche sane

Le attività di pesca certificate MSC devono garantire che gli stock ittici siano mantenuti a livelli sani e in grado di riprodursi naturalmente, evitando il sovrasfruttamento delle risorse marine.

2. Impatto ambientale minimo

La pesca sostenibile certificata MSC mira a ridurre al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini, limitando i danni agli habitat sensibili e riducendo le catture accidentali di specie non bersaglio.

3. Gestione efficace e controllata

Le attività di pesca devono essere gestite in modo efficace, con sistemi di controllo e monitoraggio adeguati che garantiscano il rispetto continuo dello standard e l’adattamento alle condizioni ambientali.

Perché la certificazione MSC è importante

  • Credibilità: la certificazione MSC è indipendente e basata su rigorosi criteri scientifici.
  • Tracciabilità: i prodotti certificati MSC sono tracciabili lungo tutta la filiera, dalla pesca al consumatore.
  • Trasparenza: ogni fase del processo è verificabile, rafforzando la fiducia verso il prodotto.

Salmone selvaggio e salmone allevato: una distinzione necessaria

Parlare di sostenibilità del salmone selvaggio non significa affermare che il salmone allevato sia meno sostenibile. Si tratta di filiere diverse, con caratteristiche e criticità differenti. L’acquacoltura responsabile, se gestita secondo standard elevati e certificazioni riconosciute, può rappresentare una soluzione sostenibile per rispondere alla crescente domanda di proteine ittiche. Allo stesso modo, la pesca sostenibile certificata, come nel caso del salmone selvaggio Sockeye MSC, valorizza risorse naturali gestite con criteri rigorosi.

Una scelta consapevole per il futuro dei mari

Scegliere salmone selvaggio certificato MSC significa sostenere un modello di pesca che tutela gli ecosistemi marini, promuove la responsabilità ambientale e garantisce qualità e sicurezza. Per Foodlab, la sostenibilità è un impegno concreto che parte dalla materia prima e si traduce in trasparenza, controllo e rispetto dell’ambiente.